in collaborazione con Provincia di Vicenza, Ufficio Scolastico Provinciale e Biblioteca Bertoliana

CONCORSO "DISEGNA LA LETTURA - RACCONTA LA LETTURA"

Il concorso "DISEGNA LA LETTURA - RACCONTA LA LETTURA" promosso da RBS Vicenza intendeva selezionare:

- un segnalibro che sappia presentare la lettura
- un testo che racconti un episodio, un ricordo, un evento relativo alla lettura

Gli elaborati, valutati dal gruppo di progetto per la Giornata Mondiale del libro, sono pubblicati su questo sito e gli autori ricevono in premio:

- nella scuola primaria libri e scatole di colori;
- nella scuola secondaria una chiavetta usb.

Ecco gli elaborati premiati (due vincitori ex-aequo per categoria):

DISEGNA LA LETTURA

Veronica Rossi, classe 5B
Scuola Elementare "Scortegagna" - Lonigo
Valeria De Zotti, classe 3A
Scuola Media "Virgilio" di Camisano V.no

RACCONTA LA LETTURA

In biblioteca

Se c’è un episodio che non potrò dimenticare è sicuramente la prima volta che ho visitato una biblioteca. All’epoca avevo 5 anni, e mia sorella, che frequentava la prima media, nel tempo libero, il sabato pomeriggio, mi insegnava a leggere e scrivere. A casa non avevo libri di mia proprietà e quindi mi ritrovavo sempre a leggere quei 2 o 3 libri di cui mia sorella non sapeva che fare. Così mia mamma, dopo avermelo più volte promesso, mi portò, per la prima volta in vita mia, in biblioteca civica. Era un pomeriggio di novembre, il cielo era grigio e piovigginava.
La biblioteca, allora, era piccola e polverosa, formata da 3 stanze, al piano terra di un palazzo bianco che si affacciava su una piazza.
Ne varcammo la soglia e, superato il banco dei prestiti, arrivammo alla sala principale. Mi ricordo ancora lo stupore che ebbi quando vi entrai: non avevo mai visto tanti libri in un solo momento! La stanza, ampia e rettangolare, aveva 3 lati occupati interamente da scaffali colmi di libri. Ricordo che passai il pomeriggio seduto lì a leggere. Mi piaceva sfogliare le pagine e sentire l’odore dell’inchiostro e, soprattutto, mi piaceva guardare le illustrazioni, che fossero quelle grandi e colorate dei libri per bambini, o quelle piccole e accurate delle enciclopedie. Mi sembrava di aver scoperto un posto infinito. All’orario di chiusura ce ne andammo, dopo aver preso a prestito 3 libri, anche se, fosse stato per me, ne avrei portato a casa uno scaffale. Da quel giorno divenni un assiduo frequentatore della biblioteca e anche adesso, quando sono libero da impegni, prendo la bicicletta e vado in biblioteca per due ore.

Giuseppe Cappellari, classe 2D
Scuola Media "Virgilio" di Camisano V.no

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"Una stanza senza libri è come un corpo senza anima"

Così diceva Marco Tullio Cicerone, e sono convinta che abbia ragione.
Ciascun libro è un piccolo mondo fatto di misteri e viaggi a dir poco intriganti, un mondo per chi, anche se adulto, sa ancora sognare e immedesimarsi nei protagonisti della vicenda, trovandosi faccia a faccia con tigri del Bengala, rinoceronti e dinosauri preistorici. Leggere un libro vuol dire cominciare quest'' avventura attraverso foreste pluviali, piramidi, mari pericolosi e mostri di ogni tipo.
Per me, la lettura, è sempre stata, fin da quando ero piccola, un bisogno insaziabile.
Trovo entusiasmante e allo stesso tempo curioso il fatto di essere prima beatamente accoccolata in poltrona e, subito dopo, alle prese con assassini, ladri, impostori e mille misteri da risolvere, al fianco di Hercule Poirot, Sherlock Holmes e Miss Marple.
Ricordo che prima di cominciare la scuola, i libri me li leggevano i nonni, che, con quel loro accento buffo e dialettale e il loro italiano un po' stentato, rendevano le fiabe ancora più belle e divertenti.
Quando sono diventata più grandicella, ho cominciato ad andare in biblioteca sempre più spesso, a scegliere libri dai titoli strani, le cui illustrazioni mi affascinavano e incuriosivano parecchio.
Ancora adesso, in biblioteca, ci passo delle ore: mi piace gironzolare tra gli scaffali sfiorando le copertine dei libri per paura di risvegliare le magiche creature che vi sono chiuse dentro.
Definirei le biblioteche delle vere e proprie oasi di pace dove si possono trascorrere ore piacevoli leggendo in un angolino, avvolti dal profumo della carta stampata invecchiata e non.
Un libro, che possiamo definire una foto più o meno sfuocata del mondo di ieri, di oggi e di domani, aiuta a capire e a vedere la propria e altrui vita con occhi diversi, desiderosi di conoscere ed imparare.
Leggere fa rima con vivere!

Eleonora Barichello, classe 3B
Scuola Media "Virgilio" di Camisano V.no