GIORNATA MONDIALE UNESCO DEL LIBRO E DEL DIRITTO D'AUTORE
23 aprile 2006
dal 22 aprile al 14 maggio
Inaugurazione sabato 22 aprile 2006, ore 21.00
Libreria Librarsi - Vicenza
GNAM! Cappuccetto Rosso, il Lupo e tutti gli altri.
Una mostra AgitPop dedicata alla fiaba di Cappuccetto Rosso, in collaborazione con i bambini della scuola materna Malfermoni di Vicenza, in occasione della Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d'Autore.
A cura di: Alessandro Staffa e di Milena Zanotelli e, per la scuola Malfermoni, di Vanda Naldini.
Espongono:
AlePOP (Bassano), Diego Bao (Bassano), Silvia Bragagnolo (Castefranco),
Mauro Chiarotto (Bassano), Gianluca Costantini (Ravenna), Gianmaria Liani
(Vicenza), Katia Lorenzon (Bassano), Maicol e Mirco (Grottammare), Andrea
Malis (Roma), Marco Pegoraro (Treviso), Shanti Ranchetti (Treviso), Elena
Rapa (Pesaro), Seacreative (Varese), Squaz (Taranto), Licia Viero (Bassano),
Milena Zanotelli (Vicenza).
LIBRARSI - contrà delle Morette, 4 - Vicenza :: 0444 547140
Dal 22 aprile al 14 maggio. Inaugurazione sabato 22 aprile 2006, ore 21.00
La mostra sarà visibile nei giorni d’apertura della libreria
dal 22 aprile al 14 maggio.
Orari: 9.00/12.30 - 15.30/19.30 - venerdì e sabato aperto anche dalle
21.00 alle 23.00. Chiuso lunedì.
Comunicato stampa:
Cappuccetto Rosso è una fiaba antica (la prima trascrizione del testo popolare di cui si conoscono numerose varianti è del 1697 e si deve a Charles Perrault, la versione più celebre venne data alle stampe dai fratelli Grimm nel 1857), appartiene con Pollicino, Cenerentola e poche altre, a quel patrimonio di narrazioni popolari che hanno definito non solo la cultura europea ma anche l’infanzia di ognuno di noi.
Chi può dire di non aver mai ascoltato da bambino, almeno una volta, le vicende di questa bimbetta dallo strano abbigliamento, della nonnina, del cacciatore e del terribile lupo? È una fiaba così celebre da essere diventata anche l’immagine stessa della fiaba, così da prestarsi, come ogni archetipo ad innumerevoli interpretazioni, rifacimenti e parodie. Tuttavia, malgrado le infinite manipolazioni o i pesanti stravolgimenti, questa favola si presenta ad ogni lettura sempre rinnovata e ci restituisce intatti suggestione, partecipazione e stupore, è la peculiarità dei grandi racconti che chiamiamo classici.
È per questo che 16 fumettisti e illustratori, provenienti da città e scuole differenti ma tutti appartenenti a quel vasto, e ai più sconosciuto, territorio detto sommariamente underground (nel quale l’immaginazione e la creatività crescono rigogliose e non omologate al presunto gusto medio che detta lo standard del mercato) hanno deciso di misurarsi su un tema tanto celebre e spesso presentato ai lettori in ovvie, se non stantie e avvilenti, versioni.
Questa mostra, coordinata da Alessandro
Staffa (alias AlePop, cuore e motore del circuito AgitPop) con il
supporto di Milena Zanotelli, è nata
immaginando un Editore che commissioni ad ognuno di loro una nuova
edizione della fiaba più fiaba che c’è e, siccome
si comincia a giudicare un libro proprio dalla copertina (anche se qualcuno
si ostina a dire il contrario) i nostri artisti si sono cimentati appunto
nella realizzazione di una illustrazione per una ipotetica copertina
della storia di Cappuccetto Rosso.
Nascono così una serie di immagini che guardano in modo differente
alla nostra bimbetta imbozzolata nel suo mantellino d’ordinanza
e che cercano di declinare le infinite sfaccettature della fiaba,
anche nei suoi risvolti più oscuri o apertamente cruenti,
risvolti che i lettori più attenti della storia dei Grimm
conoscono perfettamente.
Non c’è luogo più adatto di una libreria per ospitare una mostra tanto anomala: le nuove, ipotetiche edizioni si mischiano ai libri in commercio e normalmente esposti nelle vetrine e sugli scaffali, offrendo così al lettore, proprio accanto a quello che viene stampato ogni giorno, l’immagine di quello che il mercato editoriale potrebbe offrire se solo le scelte della maggioranza degli editori italiani non fossero così timide, per non dire pavide.
A questi lavori si affiancano disegni, oggetti, piccoli libri e altre meraviglie uscite dalle mani dei bambini della scuola materna Malfermoni di Vicenza. Come è facilmente immaginabile Cappuccetto Rosso trova nei bambini così piccoli, oltre che un pubblico perfetto, anche degli interpreti ideali; allo spettatore è data la rara opportunità di ammirare e confrontare la visione che della favola viene data dalla fantasia non ancora disciplinata di un bambino e quella, consapevolmente indisciplinata di un artista underground.