Materiali per la catalogazione
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Data inserimento: ottobre 2004
> Questi sono i nuovi tipi di data e i criteri con cui vanno usati:
| data certa | data certa attribuita | copyright | stampa | riproduzione | data incerta |
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DATA CERTA :
si usa quando dal documento si ricavano espressamente l’edizione e l’anno di edizione.
Prendendo come esempio l’anno 2003, nella scheda ISBD viene così visualizzato: 2003
Esempio1:
Nel documento: Prima edizione del 2003
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto perché trattasi di 1. ed.”
Pubblicazione: data certa 2003Esempio2:
Nel documento: Seconda edizione del 2004
Allora:
Edizione: 2. ed.
Pubblicazione: data certa 2004Esempio3:
Nel documento: Quinta edizione aggiornata del 2003
Allora:
Edizione: 5. ed. aggiornata
Pubblicazione: data certa 2003Questo tipo di data si applica anche quando una ristampa modifica la situazione precedente e pertanto deve considerarsi una nuova edizione (vedi il seguente esempio).
Esempio4:
Nel documento: Terza ristampa con aggiornamenti del 2003
Allora:
Edizione: 3. rist. con aggiornamenti
Pubblicazione: data certa 2003
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DATA CERTA ATTRIBUITA :
si usa quando:
> l’anno del copyright coincide con l’anno di stampa;
> quando si cataloga un libro nello stesso anno del copyright
Nella scheda ISBD l’anno viene così visualizzato: [2003]
Esempio1:
In un documento: Copyright 1995 e stampa 1995. Il catalogatore deduce che si tratta della 1. edizione anche se non è dichiarata nel documento
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto perché trattasi di 1. ed.”
Pubblicazione: data certa attribuita 1995Esempio2:
In un documento è indicato solo l’anno del copyright (2004) ma non l’anno della stampa. Poiché la catalogazione avviene nello stesso anno del copyright (2004), anche in questo caso il catalogatore deduce che si tratta della 1. edizione
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto perché trattasi di 1. ed.”
Pubblicazione: data certa attribuita 2004
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COPYRIGHT:
viene usato quando manca l’anno di edizione oppure quando l’anno della stampa non coincide con l’anno del copyright
Nella scheda ISBD l’anno viene così visualizzato: copyr. 2003
Esempio1:
In un documento è indicato il copyright 1995 e non è indicato l’anno della stampa
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto”
Pubblicazione: copyright 1995Esempio2:
In un documento è indicato il copyright 1995 e (nel colophon) stampa 2000.
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto”
Pubblicazione: copyright 1995
In nota gestionale: 1 v. (stampa 2000)Esempio3:
In un documento è indicato il copyright 1995 e anche che è la quarta ristampa del 2000.
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto”
Pubblicazione: copyright 1995
In nota gestionale: 1 v. (4. rist. 2000)Esempio4:
In un documento è indicato il copyright 1998 e la stampa è stata effettuata da una tipografia, ma senza indicazione della data
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto”
Pubblicazione: copyright 1998
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STAMPA:
si usa quando:
> non c’è l’anno dell’edizione mentre c’è l’anno di stampa
> non c’è l’anno del copyright mentre c’è l’anno di stampa
> c’è il numero dell’edizione senza l’anno, ma c’è l’anno della stampa
> c’è l’indicazione di una ristampa
Nella scheda ISBD l’anno viene così visualizzato: (stampa 2003)
Esempio1:
Nel documento appare solo che la stampa è avvenuta nel 1995
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto”
Pubblicazione: stampa 1995Esempio2:
Da un documento si può notare che l’anno del copyrigth è il 1950, che è la terza edizione (ma non viene indicato l’anno) e che la stampa (individuata nel colophon) è del 2002
Allora:
Edizione: 3. ed.
Pubblicazione: stampa 2002Esempio3:
Caso in cui è indicato solo che si è in presenza di una ristampa del 2001
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto”
Pubblicazione: stampa 2001Esempio4:
Caso in cui è indicato che è la quarta ristampa del 2001
Allora:
Edizione: 4. rist.
Pubblicazione: stampa 2001
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RIPRODUZIONE:
si usa solo quando nel documento si ricava l’anno delle riproduzioni anastatiche. Si precisa che si deve indicare l’anno della riproduzione che si ha in mano e non l’anno del documento antico riprodotto
Nella scheda ISBD l’anno viene così visualizzato: ripr. 2003Esempio1:
Caso in cui è indicato che il 2001 è l’anno della ristampa anastatica di un’dizione del 1948
Allora:
Edizione: Rist. anast.
Pubblicazione: riproduzione 2001
In nota: Rist. anastatica dell’ed. del 1948Esempio2:
Caso in cui è indicato che il 2003 è l’anno dell’edizione facsimile di una edizione del 1946
Allora:
Edizione: Ed. facs.
Pubblicazione: riproduzione 2003
In nota: Facs. Dell’ed. del 1946
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DATA INCERTA :
si utilizza quando non è indicata nessuna data nelle fonti prescritte, ma si riesce a risalire a una data attraverso, per esempio, la data di una presentazione o di una premessa. Si preferisce dare una data incerta piuttosto che lasciare la notizia senza data (magari facendo riferimento alla data di acquisto)
Nella scheda ISBD l’anno viene così visualizzato: [2003?]Esempio1:
Caso in cui non è indicato nessun anno. Guardando all’interno del documento si trova la data della premessa del 1992
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto”
Pubblicazione: data incerta 1992Esempio2:
Caso in cui non è indicato nessun anno neppure all’interno del documento. La data presunta può essere ricostruita attraverso il numero di inventario e l’anno di acquisto (per esempio 1990)
Allora:
Edizione: “il campo rimane vuoto”
Pubblicazione: data incerta 1990
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