| Biblioteche scolastiche in rete
Intervista a Luciano Becce, coordinatore tecnico della Rete Bibliotecaria
Scuole Vicentine,
a cura di Renzo Zoia, membro del Gruppo Tecnico di Lavoro
[Da LIBER Libri per bambini e ragazzi, n. /2003]
Come
e quando è nata l'idea di una rete bibliotecaria scolastica
nella provincia di Vicenza?
Nel 1998 il provveditorato agli studi di Vicenza ha lanciato l'idea di una rete
tra le biblioteche delle scuole superiori della provincia, in parallelo con quella
che riunisce le biblioteche pubbliche organizzata dalla Biblioteca Civica Bertoliana
di Vicenza.
Nacque così una rete bibliotecaria tra alcuni istituti superiori della
provincia.
Come sviluppo di questa rete e per fare una sperimentazione avanzata in Internet,
dopo alcuni anni è nata una interessante esperienza di rete zonale, che
riuniva scuole e biblioteche civice dell'Area Berica. Le due reti hanno proceduto
in parallelo, ma quella che ha fatto le esperienze più interessanti è stata
quella zonale che si è organizzata come Rete Bibliotecaria dell'Area Berica
con un suo sito internet e un suo catalogo.
Ora la situazione si è chiarita e in provincia di Vicenza esistono due
reti che sono tra loro complementari e si integrano a vicenda:
- quella delle pubbliche adenti al Servizio
Bibliotecario Provinciale Vicentino
- e quella delle scolastiche aderenti alla Rete
Bibliotecaria Scuole Vicentine, che ha sede presso l'Istituto Superiore “U.
Masotto” di
Noventa Vicentina, ente capo-rete.
Lo scopo comune è quello di creare due cataloghi disponibili a tutti i
cittadini, con il supporto di un servizio di trasporto libri per il prestito
interbibliotecario.
Perché si è posto il problema di ricorrere
a Liber DataBase?
Ad un certo punto, nella rete formata dalle scuole superiori hanno chiesto di
entrare anche scuole del grado inferiore (materne, elementari e medie) con esigenze
diverse e più articolate nella ricerca delle notizie.
Nella loro attività didattica non erano sufficienti le indicazioni tradizionali
relative al contenuto del libro (Dewey e soggetto), ma si volevano risposte circostanziate
per quanto riguarda il contenuto non solo dei libri di divulgazione ma anche
di quelli di fantasia, in particolare di narrativa, che nella catalogazione standard
non vengono indicizzati se non con il Dewey.
Apparve evidente che la catalogazione semantica classica non era più sufficiente
nella catalogazione della letteratura per ragazzi.
Un risultato ottimale si poteva raggiungere utilizzando nella catalogazione altri
campi, in cui poter inserire il Genere, i Destinatari e le Parole chiave, nonché il
campo dell'Abstract normalmente trascurato.
A questo punto, facendo una panoramica sui data base della letteratura per ragazzi,
ci siamo imbattuti nella rivista Liber e nel suo database su CD-ROM, che appariva
come l'unica esperienze tuttora in atto che affrontava queste problematiche.
Pertanto la rete ha scelto come riferimento per la catalogazione dei libri per
ragazzi gli standard di Liber per quanto riguarda i Generi, le Parole chiave
(Thesaurus) e i Destinatari.
Inoltre ha creato uno standard anche per la Collocazione dei libri per ragazzi
utilizzando i simboli dell'esperienza della Celbiv e aggiungendone uno (quello
per il genere Fantasy), in totale 18.
Ci sono stati problemi per derivare i record dal database di Liber e come sono
stati risolti?
Sì. Nella catalogazione dei libri per ragazzi si poteva usufruire del
CD-Rom di Liber e poi inserire manualmente i dati nel nostro catalogo, operazione
visto anche la “ricchezza” dei record di Liber.
Si voleva invece giungere a una cattura diretta dei record, cioè alla
loro derivazione.
Ciò ha comportato un lavoro di coordinamento tra la nostra rete, Idest
e l'azienda produttrice del nostro programma di catalogazione, BookMarkWeb.
Alla fine sono state create le procedure necessarie per la derivazione e pertanto
noi oggi possiamo esportare tutti i dati di un record, cioè, oltre alla
parte descrittiva e al Dewey, anche i Generi, le Parole chiave, i Destinatari
e l'Abstarct.
Ulteriori problemi sono scaturiti dal fatto che nel catalogo della rete sono
presenti libri per ragazzi e libri non per ragazzi, per la cui catalogazione
si seguono gli standard classici. Pertanto bisognava avere una chiave per marcare
un libro appartenente alla letteratura per ragazzi. Questo è stato ottenuto
facendo sì che la procedura di esportazione assegni a tutti i record derivati
da Liber il genere “Letteratura per ragazzi”.
Altro problema superato è stato quello dei Destinatari che in Liber sono
individuati con intervalli aperti, mentre nel nostro catalogo sono in classi
predefinite.
C'è poi il problema di catalogare i libri per ragazzi appena editi che
non si trovano nel database di Liber, in quanto ci vogliono circa sei mesi prima
di trovare le novità. Il programma ora permette una catalogazione parziale
del libro, cui seguirà l‘integrazione del record, quando esso sarà disponibile,
con i campi lasciati vuoti (per es. le Parole chiave).
Quali sono, a suo giudizio, i principali benefici dell'importazione da Liber?
I vantaggi sono sostanzialmente due:
- il primo si riferisce alla catalogazione della letteratura giovanile, che avviene
ora in modo rapido e completo;
- Il secondo riguarda le ricerche che possono essere complete, mirate e atte
a soddisfare le più ampie esigenze didattiche (per es. percorsi di lettura).
L'introduzione di Liber ha, per caso, influito anche sulla catalogazione dei
libri per adulti?
Sì. La rete ha deciso di utilizzare nella catalogazione dei libri non
per ragazzi alcuni generi di Liber e il campo Parole chiave, allo scopo di indicizzare
il contenuto anche dei libri di fantasia. I criteri utilizzati sono disponibili
nel sito della nostra rete alla pagina Materiali.
Questo permette di effettuare ricerche prima impossibili e di soddisfare intal
modo le richieste degli utenti, soprattutto insegnanti e studenti. Ora si possono
effettuare ricerche come:
- libri di Fantasy, di Fantascienza, Gialli, ecc
- romanzi ambientati nel Medioevo, romanzi ambientati durante la Seconda guerra
mondiale, romanzi sugli Ebrei, ecc.
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